 
DAL
SITO AIFA
Penso
che se si vuol parlare di sociale, non si può fare a
meno di inserire in questa pagina,queste due
poesie,prese in prestito dal sito AIFA. Le poesie a
parer mio, rappresentano il "Cuore del Sociale" a
cui dobbiamo rapportarci sempre con disponibilità e
molta più attenzione!
 
"IL
SORRISO DI UNA MADRE AL FIGLIO ADHD"
(dedicata a tutte le madri e ai loro figli ADHD)
Un ritaglio di un giornale
per dirmi che domani sarà un giorno
Uguale a tutti gli altri giorni.
Un ritaglio di speranza per credere
Che mio figlio adhd vedrà un domani.
Un ritaglio di carità da offrire a te che soffri
Un ritaglio di cuore che sanguina rosso
E una madre in un angolo con il volto in pianto
Sparso tra valli, mari e monti come fiume in piena.
Un ritaglio di un paradiso perduto
Un ritaglio di un'innocenza infranta
Un padre che vagabonda per il mondo
In cerca di risposte e di perché.
Un ritaglio di un figlio adhd abbandonato
Dall'egoismo degli uomini 'perfetti'
Che tagliano e vivisezionano la coscienza
E la nostra lotta contro i tabù e i pregiudizi.
Il ritaglio dell'intransigenza e dell'intolleranza
Ed il delirio di un uomo che cerca un sorriso
Da regalare in questo nuovo anno.
Ma il sorriso è scomparso dal volto di ognuno.
Un ritaglio da offrire a ciascuno di voi
Per un fratello che sogna la pace e la serenità.
Solo un ritaglio del nostro essere e dell'avere
Signori e Signore, forza comprate e a buon prezzo...
Un ritaglio di un'esistenza vissuta e pagata
A caro prezzo, libbra del mio sangue
Un ritaglio di esistenza costruita nell'infinito
Per diventare uomo e donna e costruire
Una cellula di gioia e di amore.
Che la misericordia alberghi nel tuo cuore
Che la tenerezza vendemmi un sorriso
Cuore di bimbo che sogni un abbraccio
E che la tua incostanza sfugge quest'attimo
Mentre l'incertezza intreccia il tuo animo
E disperi sconsolato in cerca di sicurezze.
Che il tuo mondo sia quello mio
Che la tua vita affranta sia in quella mia
Che le tue lacrime si mescolino a quelle mie
Che le tue risate si fondino con quelle mie
Che il mio sangue sia quello tuo
Che la mia carne trafitta dal dolore sia quella tua
Che il mio sorriso possa essere il tuo sorriso
Che le mie speranze possano essere quelle tue
Che i miei sogni possano essere quelli tuoi.
Che tu possa trovare un ritaglio di assoluto
In cui costruire la tua esistenza.
Piccolo punto biondo dell'infinito
Che tu possa essere UOMO figlio mio!
 
Voi altri, Leonardo,
Antoine, Albert, mi hanno detto che voi mi eravate
simili.
"La complainte de'
élève thada (hyperactif)!"
"Il ragazzo ADHD a
scuola" di Yves C.
Non faccio apposta a
comportarmi
"sbagliato",aver
spesso la luna,
tener la penna con la
sinistra,
o scrivere come un
maiale,
far fatica con la
coniugazione,
e neanche a
collezionare brutti voti nei dettati,
o prendere note per il
mio comportamento,
note per quaderni
dimenticati
e compiti non fatti.
Si dice che sono
intelligente,
….
eppure a scuola
….
neanche una
considerazione!
Neanche un buon voto !
Non faccio apposta
se non mi controllo
abbastanza
quando il canto degli
uccelli
mi fa venire in mente
che fuori c'è il sole
e che sarebbe bello
lanciare un tappo
o stuzzicare il gatto
oppure fare un bel
giro in bici.
"Finito!…consegnate i
compiti!"
Ma con tutti questi
miei pensieri
e la mia attenzione
disordinata,
no - non è questa la
volta buona
che aumenta la media
dei miei voti.
Non sono altro che un
alunno solitario
ma non sedentario,
che ha la voglia di
riuscire,
ma respinge il momento
di agire,
che farebbe di tutto
ma non può fare niente
e sbaglia ancora
nell'interrogazione.
Si, io vivo l'ora
presente
e solo il piacere di
quest'istante
conta per me
intensamente,
e non capisco questa
gente,
che si preoccupa già
dell' indomani.
Una psicoterapia?
No nessuna psico,
è mai riuscita!
Essere lento di testa
è considerato una gran
difetto.
Bisogna pur che
qualcuna mi dica
come faccio a star
dietro a questa fretta,
come faccio a non
perdere il segno
con questo mio bel
dilemma.
E siccome non è
scritto
"ATTENZIONE DEFICIT DI
ATTENZIONE"
sulla mia fronte,
allora subisco tutti
gli affronti:
"Non s'impegna
abbastanza!"
Questo si che è il
colmo !
Non faccio apposta,
ma non è che ripetere
l'anno
mi fate ritrovare la
stima in me stesso.
Mi si vuole far
imparare l'inglese
che faccio già fatica
con l'italiano.
E se i miei professori
si disperano
a farmi capire la
grammatica,
cosa dire allora dei
miei genitori
che si trovano senza
aiuto
tra un impulsivo ed un
iperattivo,
che si preoccupano
troppo della pagella
e fanno una strana
faccia
per non far vedere la
loro delusione !
Perché capirmi
non è difficile:
è vero, il dettato non
è il mio forte,
meglio l'orale, per la
mia morale.
Metto da parte i
calcoli mentali
che servono solo ad
esaurirmi.
La carota?
Non sono certo i voti
!
Il bastone?
Neanche questo è buono
!
I miei limiti
mi sono già scritti
dentro,
ho ormai la pelle così
dura
che mi sento
corazzato.
Non è complicato
andare avanti:
quando uno è
differente
s'aspetta
incoraggiamenti
e non bocciature.
Signori professori,
non ha detto il
ministro:
"Più professionalismo
!
Novità senza tregua,
rinnovatevi,
applicatevi,
sperimentate e perseverate!
Risolvete le
difficoltà
che questo è comunque
il vostro mestiere !"?
Non sono altro che un
alunno spensierato
e indolente
senza dubbio un po'
fanatico ai videogiochi
e al computer,
ma che ama troppo la
vita.
Ma voi grandi ,
che siete in terapia,
dov'è la vostra
volontà
di buttar via la
sigaretta?
E cosa vedreste voi
senza i vostri occhiali?
Per ritrovare
l'attenzione,
riuscire nelle
operazioni,
essere bravo con le
coniugazioni,
parlare l' inglese
bene quanto
l'italiano,
essere in gamba nel
dettato,
avere più memoria,
finire i compiti
e ridarmi speranza
a non essere altro che
attivo,
lavorare solo al
superlativo,
riuscire ad avere il
diploma,
non essere mai
insopportabile,
e diventare
accettabile,
ritrovare il mio
controllo,
cambiare il mio ruolo,
e - perché no -
sprigionare onde buone
e fare festa in
girotondo
come in un migliore
mondo
…
bisognerebbe inventare
una pillolina ben
dosata !
Se calmasse i bollori
sarebbe la pillola del
buonumore ?
Se procurasse un voto
bello
sarebbe la pillola
della successo ?
Tutta la scuola si
potrebbe rivivere,
persino fare la
maturità.
I genitori
potrebbero dimenticare
i loro tormenti,
le fatiche, le
delusioni,
vedere la vita più
rosa
e uscire da questa
situazione.
Ma cosa diranno poi di
Rita e di Maria
a chi è già stata
prescritta
per uscire dal deficit
?
E se il miope porta
gli occhiali
chi ha da ridire se
vuole vedere bene?
Ma non sono altro che
un alunno ribelle !
Attenzione alla
situazione
di frustrazione
che non ti aspetti
quando comincio a
bollire:
se rispondo male -
non farci tanto caso,
se urlo e batto i
pugni -
non mordo mica,
se questo ti può
rassicurare.
E se un giorno sarò
curato
e uscirò da questo
vicolo cieco
vedo già ora
le mie emozioni,
le mie immaginazioni,
la mia sensibilità
e la mia spontaneità.
Se niente è facile
nella vita,
non ho pensieri,
sono solo romantico,
sono solo spensierato,
eppure sono triste già
al mattino,
caduto nel più
profondo dispiacere
e quando arriva la
sera
urlo la mia
disperazione.
Una formica, un'ape
operaia
volete fare di me?
Io mi vedo di fronte
ad un pubblico venuto
in massa
a fare l'
illusionista,
l'acrobata o il
pianista.
Fin quando di ADHD
non si guarisce
bisognerà trovare
una buona ispirazione
ed una buona soluzione
come farmi sentire
bravo per il telethon,
ma non farmi correre
una maratona.
Che fare d'un alunno
amareggiato,
anche un po'
arrabbiato
dal cuore così nobile
ma anche influenzabile?
E' insopportabile:
nella nostra giungla
lui è tutto nudo
e si fa mangiare tutto
crudo.
Voi altri, Leonardo,
Antoine, Albert, *
mi hanno detto
che voi mi eravate
simili.
Illustri
contemporanei,
creatori, saggi e
scrittori,
Voi sì vi siete
realizzati!
Allora, a tutti gli
incompresi
grido la mia lezione:
vivete la vita !
Il genio
non si presenta oggi,
ma sarà un domani
che tutte le speranze
saranno nelle vostre mani.
Leonardo da Vinci,
Antoine de Saint Exupéry, Albert Einstein
da http://www.aifa.it/poesiascuola.htm
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