Age Pompei onlus

Associazione Nazionale Genitori

 
HomeForumBlogNewsDownloadLinksContatti

Menu

Home

Chi siamo

Sedi locali

Normative

Come associarsi

 

Scuola

Sociale

Famiglia

Siti consigliati

 

 

 

 

 

Sociale
                             

DAL SITO AIFA

Penso che se si vuol parlare di sociale, non si può fare a meno di inserire in questa pagina,queste due poesie,prese in prestito dal sito AIFA. Le poesie a parer mio, rappresentano il "Cuore del Sociale" a cui dobbiamo rapportarci sempre con disponibilità e molta più attenzione!

 

"IL SORRISO DI UNA MADRE AL FIGLIO ADHD"
(dedicata a tutte le madri e ai loro figli ADHD)

Un ritaglio di un giornale
per dirmi che domani sarà un giorno
Uguale a tutti gli altri giorni.
Un ritaglio di speranza per credere
Che mio figlio adhd vedrà un domani.
Un ritaglio di carità da offrire a te che soffri
Un ritaglio di cuore che sanguina rosso
E una madre in un angolo con il volto in pianto
Sparso tra valli, mari e monti come fiume in piena.

Un ritaglio di un paradiso perduto
Un ritaglio di un'innocenza infranta
Un padre che vagabonda per il mondo
In cerca di risposte e di perché.
Un ritaglio di un figlio adhd abbandonato
Dall'egoismo degli uomini 'perfetti'
Che tagliano e vivisezionano la coscienza
E la nostra lotta contro i tabù e i pregiudizi.

Il ritaglio dell'intransigenza e dell'intolleranza
Ed il delirio di un uomo che cerca un sorriso
Da regalare in questo nuovo anno.
Ma il sorriso è scomparso dal volto di ognuno.
Un ritaglio da offrire a ciascuno di voi
Per un fratello che sogna la pace e la serenità.
Solo un ritaglio del nostro essere e dell'avere
Signori e Signore, forza comprate e a buon prezzo...
Un ritaglio di un'esistenza vissuta e pagata
A caro prezzo, libbra del mio sangue
Un ritaglio di esistenza costruita nell'infinito
Per diventare uomo e donna e costruire
Una cellula di gioia e di amore.

Che la misericordia alberghi nel tuo cuore
Che la tenerezza vendemmi un sorriso
Cuore di bimbo che sogni un abbraccio
E che la tua incostanza sfugge quest'attimo
Mentre l'incertezza intreccia il tuo animo
E disperi sconsolato in cerca di sicurezze.

Che il tuo mondo sia quello mio
Che la tua vita affranta sia in quella mia
Che le tue lacrime si mescolino a quelle mie
Che le tue risate si fondino con quelle mie
Che il mio sangue sia quello tuo
Che la mia carne trafitta dal dolore sia quella tua
Che il mio sorriso  possa essere il tuo sorriso
Che le mie speranze possano essere quelle tue
Che i miei sogni possano essere quelli tuoi.

Che tu possa trovare un ritaglio di assoluto
In cui costruire la tua esistenza.
Piccolo punto biondo dell'infinito
Che tu possa essere UOMO figlio mio!

 

Voi altri, Leonardo, Antoine, Albert, mi hanno detto che voi mi eravate simili.

"La complainte de' élève thada (hyperactif)!" 

"Il ragazzo ADHD a scuola" di Yves C.

Non faccio apposta a comportarmi

"sbagliato",aver spesso la luna,

tener la penna con la sinistra,

o scrivere come un maiale,

far fatica con la coniugazione,

e neanche a collezionare brutti voti nei dettati,

o prendere note per il mio comportamento,

note per quaderni dimenticati

e compiti non fatti.

Si dice che sono intelligente,

….

eppure a scuola

….

neanche una considerazione!

Neanche un buon voto !

Non faccio apposta

se non mi controllo abbastanza

quando il canto degli uccelli

mi fa venire in mente che fuori c'è il sole

e che sarebbe bello lanciare un tappo

o stuzzicare il gatto

oppure fare un bel giro in bici.

"Finito!…consegnate i compiti!"

Ma con tutti questi miei pensieri

e la mia attenzione disordinata,

no - non è questa la volta buona

che aumenta la media dei miei voti.

Non sono altro che un alunno solitario

ma non sedentario,

che ha la voglia di riuscire,

ma respinge il momento di agire,

che farebbe di tutto ma non può fare niente

e sbaglia ancora nell'interrogazione.

Si, io vivo l'ora presente

e solo il piacere di quest'istante

conta per me intensamente,

e non capisco questa gente,

che si preoccupa già dell' indomani.

Una psicoterapia?

No nessuna psico,

è mai riuscita!

Essere lento di testa

è considerato una gran difetto.

Bisogna pur che qualcuna mi dica

come faccio a star dietro a questa fretta,

come faccio a non perdere il segno

con questo mio bel dilemma.

E siccome non è scritto

"ATTENZIONE DEFICIT DI ATTENZIONE"

sulla mia fronte,

allora subisco tutti gli affronti:

"Non s'impegna abbastanza!"

Questo si che è il colmo !

Non faccio apposta,

ma non è che ripetere l'anno

mi fate ritrovare la stima in me stesso.

Mi si vuole far imparare l'inglese

che faccio già fatica con l'italiano.

E se i miei professori si disperano

a farmi capire la grammatica,

cosa dire allora dei miei genitori

che si trovano senza aiuto

tra un impulsivo ed un iperattivo,

che si preoccupano troppo della pagella

e fanno una strana faccia

per non far vedere la loro delusione !

Perché capirmi

non è difficile:

è vero, il dettato non è il mio forte,

meglio l'orale, per la mia morale.

Metto da parte i calcoli mentali

che servono solo ad esaurirmi.

La carota?

Non sono certo i voti !

Il bastone?

Neanche questo è buono !

I miei limiti

mi sono già scritti dentro,

ho ormai la pelle così dura

che mi sento corazzato.

Non è complicato andare avanti:

quando uno è differente

s'aspetta incoraggiamenti

e non bocciature.

Signori professori,

non ha detto il ministro:

"Più professionalismo !

Novità senza tregua, rinnovatevi,

applicatevi, sperimentate e perseverate!

Risolvete le difficoltà

che questo è comunque il vostro mestiere !"?

Non sono altro che un alunno spensierato

e indolente

senza dubbio un po'  fanatico ai videogiochi

e al computer,

ma che ama troppo la vita.

Ma voi grandi ,

che siete in terapia,

dov'è la vostra volontà

di buttar via la sigaretta?

E cosa vedreste voi senza i vostri occhiali?

Per ritrovare l'attenzione,

riuscire nelle operazioni,

essere bravo con le coniugazioni,

parlare l' inglese

bene quanto l'italiano,

essere in gamba nel dettato,

avere più memoria,

finire i compiti

e ridarmi speranza

a non essere altro che attivo,

lavorare solo al superlativo,

riuscire ad avere il diploma,

non essere mai insopportabile,

e diventare accettabile,

ritrovare il mio controllo,

cambiare il mio ruolo,

e - perché no -

sprigionare onde buone

e fare festa in girotondo

come in un migliore mondo

bisognerebbe inventare

una pillolina ben dosata !

Se calmasse i bollori

sarebbe la pillola del buonumore ?

Se procurasse un voto bello

sarebbe la pillola della successo ?

Tutta la scuola si potrebbe rivivere,

persino fare la maturità.

I genitori

potrebbero dimenticare i loro tormenti,

le fatiche, le delusioni,

vedere la vita più rosa

e uscire da questa situazione.

Ma cosa diranno poi di Rita e di Maria

a chi è già stata prescritta

per uscire dal deficit ?

E se il miope porta gli occhiali

chi ha da ridire se vuole vedere bene?

Ma non sono altro che un alunno ribelle !

Attenzione alla situazione

di frustrazione

che non ti aspetti

quando comincio a bollire:

se rispondo male -

non farci tanto caso,

se urlo e batto i pugni -

non mordo mica,

se questo ti può rassicurare.

E se un giorno sarò curato

e uscirò da questo vicolo cieco

vedo già ora

le mie emozioni,

le mie immaginazioni,

la mia sensibilità

e la mia spontaneità.

Se niente è facile nella vita,

non ho pensieri,

sono solo romantico,

sono solo spensierato,

eppure sono triste già al mattino,

caduto nel più profondo dispiacere

e quando arriva la sera

urlo la mia disperazione.

Una formica, un'ape operaia

volete fare di me?

Io mi vedo di fronte

ad un pubblico venuto in massa

a fare l' illusionista,

l'acrobata o il pianista.

Fin quando di ADHD  non si guarisce

bisognerà trovare

una buona ispirazione

ed una buona soluzione

come farmi sentire bravo per il telethon,

ma non farmi correre una maratona.

Che fare d'un alunno amareggiato,

anche un po' arrabbiato

dal cuore così nobile ma anche influenzabile?

E' insopportabile:

nella nostra giungla lui è tutto nudo

e si fa mangiare tutto crudo.

Voi altri, Leonardo, Antoine, Albert, *

mi hanno detto

che voi mi eravate simili.

Illustri contemporanei,

creatori, saggi e scrittori,

Voi sì vi siete realizzati!

Allora, a tutti gli incompresi

grido la mia lezione: vivete la vita !

Il genio

non si presenta oggi,

ma sarà un domani

che tutte le speranze saranno nelle vostre mani.

Leonardo da Vinci, Antoine de Saint Exupéry, Albert Einstein

da http://www.aifa.it/poesiascuola.htm

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Menu

Contatti

News

Prog. locali

Prog. Naz. li

Comunicati Stampa

 

Pedagogia

Bandi Naz. li

Legge 104

Siti consigliati

Notes-bloc

AGE Naz. le

Altri Links