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Normative
Molte normative, introdotte
negli anni, offrono opportunità di
intervento per i genitori e le loro
Associazioni. Si tratta di tradurre,
però, quanto proposto sulla carta in
esperienza reale nella scuola. Alcune
norme possono aiutarci ad affermare una
presenza cooperativa di genitori nella
scuola, non in opposizione, ma nella
consapevolezza di svolgere un ruolo
insostituibile, da cittadini e da
educatori responsabili.
-
Lettera del Ministro
della P.I. Giuseppe Fioroni
alle famiglie (14 settembre
2007) “Sono
convinto che la scuola
realizzi il proprio compito
educativo solo con una forte
alleanza con la famiglia.
Con questo spirito, in
collaborazione con il Forum
Nazionale delle Associazioni
dei Genitori, abbiamo già
realizzato e progettato
numerose attività di
prevenzione e contrasto del
bullismo, realizzeremo la VI
giornata europea dei
genitori e della scuola ed
estenderemo a tutte le
regioni il progetto "Teleduchiamoci"
al fine di promuovere il
Codice di regolamentazione
"TV e Minori"
-
Protocollo
d’intesa fra il MPI e le
Associazioni dei Genitori in cui
“il MPI e le Associazioni
Nazionali dei Genitori, si
impegnano, attraverso il FONAGS,
a porre in essere congiuntamente
iniziative volte a prevenire e
contrastare ogni fenomeno di
violenza, di intolleranza tra i
giovani all’interno
dell’istituzione scolastica”
(art. 1). Le azioni da sostenere
saranno deliberate dal FONAGS e,
cascata, dai FORAGS.
-
Direttiva
3 agosto 2007 n. 68 (modalità
operative per le Indicazioni
nazionali) Al punto C (Azioni e
misure) si precisa che “nel
rispetto dell’autonomia, le
scuole sono invitate – d’intesa
con i propri Consigli di
Istituto - a costituire
commissioni di lavoro (capi di
istituto, docenti, dirigenti
amministrativi, genitori…) per
impostare e seguire gli sviluppi
del processo di informazione e
prima attuazione delle
Indicazioni”. Le Indicazioni
contengono alcune esplicite
citazioni relative alla
famiglia. Fra queste segnaliamo
a pag. 29 del testo stampato:
“le famiglie, che rappresentano
il contesto più influente per lo
sviluppo dei bambini…sono sempre
portatrici di risorse che
possono essere valorizzate,
sostenute e condivise nella
scuola, per consentire di creare
una rete solida di scambi e di
responsabilità comuni”.
-
La
Legge Finanziaria 2007
(comma 627) prevede che “"al
fine di favorire ampliamenti
dell'offerta formativa ed una
piena fruizione degli ambienti e
delle attrezzature scolastiche,
anche in orario diverso da
quello delle lezioni, in favore
degli alunni, dei loro genitori
e…il MPI definisce criteri e
parametri sulla base dei quali
sono attribuite le relative
risorse economiche" .
La
C.M.
prot. 4026/P5 del 28 agosto 2007
(Programma “Scuole
aperte”) ne è
l’applicazione, precisando che
tutte le iniziative (corsi,
moduli di approfondimento,
esperienze artistiche, sportive,
musicali…) possono coinvolgere
gli studenti e anche i genitori.
Si stabilisce che le
azioni saranno deliberate dagli
organi collegiali, ma che “parimenti
necessario sarà il preventivo
esame delle iniziative
congiuntamente con le famiglie,
anche per il tramite delle
associazioni di rappresentanza.”.
Lo stanziamento complessivo è di
64 milioni di euro, di cui 9
esplicitamente riservati agli
interventi a favore dei
genitori.
Giornata Europea dei Genitori e
Scuola “L'iniziativa,
promossa dall'Associazione
Europea dei Genitori (EPA) è
sostenuta dal Forum nazionale
delle Associazioni dei genitori
(FoNAGS) e da questo Ministero.
Questa giornata è da
considerarsi un'importante
occasione per rinsaldare "il
patto educativo" tra la famiglia
e la scuola e per riflettere
insieme sul valore della
cooperazione tra scuola e
genitori.” (lettera Prot.n.
5147/A3 - 2006). “Le motivazioni
della promozione di una Giornata
Europea dei Genitori e della
Scuola stanno nell’intento,
richiamato in più documenti di
organismi internazionali, nonché
sottolineato tra gli obiettivi
prioritari dell’azione
amministrativa, di instaurare un
rapporto costante e non
burocratizzato con le famiglie,
riconoscendo i genitori degli
alunni come risorsa per la
comunità scolastica,
senza alcuna confusione di
ruolo, attribuendo loro
l’importante ruolo di partner
nell’educazione”. (indizione VI
Giornata – 2007)
Piano nazionale per il Benessere
dello Studente (aprile
2007): è previsto un rapporto
diretto con le famiglie e con le
associazioni. In particolare
“costituzione di task force
congiunte di esperti che a
livello territoriale e di
singola istituzione scolastica
siano strutture di supporto per
studenti, famiglie e docenti,
lavorando…in collaborazione con
le associazioni nazionali dei
genitori per contribuire al
supporto di quanto sarà previsto
nei patti di
corresponsabilità tra scuola e
famiglia.
Direttiva 15 marzo 2007
(Utilizzo telefoni cellulari
nella scuola). A
conclusione della Direttiva si
dice che “è prevista la
possibilità di chiedere ai
genitori la sottoscrizione di un
patto sociale di
corresponsabilità, al
fine di rendere effettiva la
piena partecipazione delle
famiglie. Il coinvolgimento
attivo di tutte le componenti
della comunità scolastica,
infatti, è condizione necessaria
per la realizzazione
dell’autonomia scolastica e del
successo formativo”
Direttiva n. 16 (bullismo) – 5
febbraio 2007:
istituisce gli
Osservatori regionali sul
bullismo. E’ prevista
la partecipazione di
rappresentanti delle
associazioni dei genitori, come
componenti effettivi degli
osservatori
DPR 301/2005 – Sancisce
in via definitiva la
costituzione del Forum
nazionale delle Associazioni dei
Genitori. Ha il fine di
“valorizzare la partecipazione e
l'attività associativa dei
genitori nella scuola come forma
di espressione e di
rappresentanza autonoma e
complementare a quella
istituzionale, nonché di
assicurare una sede stabile di
consultazione delle famiglie
sulle problematiche studentesche
e scolastiche”. I Forum sono
costituiti anche in sede
Regionale, e possono articolari
in Forum provinciali.
L.
53/2003 – articolo 1:
definendo il sistema educativo
d’istruzione e formazione
precisa che la norma si muove “nel
rispetto delle scelte educative
della famiglia e nel quadro
della cooperazione tra scuola e
genitori”
L.
328/2000 (Sistema
integrato di interventi e
servizi sociali). La legge
esplicita il coinvolgimento
diretto dell’Associazionismo.
“Alla gestione ed all'offerta
dei servizi provvedono soggetti
pubblici nonché, in qualità di
soggetti attivi nella
progettazione e nella
realizzazione concertata degli
interventi, organismi non
lucrativi di utilità sociale,
organismi della cooperazione,
organizzazioni di volontariato,
associazioni ed enti di
promozione sociale”. Le
associazioni possono
direttamente partecipare ai
Tavoli locali che definiscono i
Piani di Zona.
DPR 275/99 – Regolamento
dell’autonomia.
L’intero regolamento è degno di
attenzione, poiché costituisce
l’ossatura dell’autonomia
scolastica. In particolare
ricordiamo che “il Piano
dell'offerta formativa è
elaborato dal collegio dei
docenti sulla base degli
indirizzi generali per le
attività della scuola e delle
scelte generali di gestione e di
amministrazione definiti dal
consiglio di circolo o di
istituto, tenuto conto
delle proposte e dei pareri
formulati dagli organismi e
dalle associazioni anche di
fatto dei genitori e,
per le scuole secondarie
superiori, degli studenti. Il
Piano è adottato dal consiglio
di circolo o di istituto”
(articolo 3). Inoltre “Le
istituzioni scolastiche possono
promuovere e aderire a
convenzioni o accordi
stipulati a livello nazionale,
regionale o locale, anche per la
realizzazione di specifici
progetti. Le iniziative in
favore degli adulti possono
realizzarsi, sulla base di
specifica progettazione, anche
mediante il ricorso a metodi e
strumenti di autoformazione e a
percorsi formativi
personalizzati…Nell'ambito
delle attività in favore degli
adulti possono essere promosse
specifiche iniziative di
informazione e formazione
destinate ai genitori degli
alunni.” (articolo 9)
D.L.vo
112/1998 – Assegna agli enti
locali (articoli 135-139)
competenze riguardanti
l’istruzione scolastica e
l’educazione degli adulti, con
la possibilità di svolgere
attività con le scuole e le
associazioni
DPR 567/96 – art. 3
comma 1 . “Le istituzioni
scolastiche favoriscono tutte le
iniziative che realizzano la
funzione della scuola come
centro di promozione culturale
sociale e civile del territorio,
coordinandosi con le altre
iniziative presenti nel
territorio anche per favorire
rientri scolastici e creare
occasioni di formazione
permanente e ricorrente.
A tal fine collaborano con gli
enti locali, con le associazioni
degli studenti e degli ex
studenti, con quelle dei
genitori, con le associazioni
culturali e di volontariato,
anche stipulando con esse
apposite convenzioni.”
C.M.
255/1991 “Al fine di rendere più
incisiva e funzionale la
partecipazione dei genitori
nella gestione della scuola… si
dispone che nelle scuole di ogni
ordine e grado sia consentito
l'accesso ai rappresentanti
dell'A.G.E., dell'A.G.E.S.C., e
del C.G.D. A tali associazioni
sarà consentito dai presidi e
dai direttori didattici in
particolare di diffondere ed
affiggere negli spazi
appositamente individuati il
materiale elettorale o avvisi e
comunicati comunque concernenti
l'attività delle associazioni
stesse…”.
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