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CESP

Centro Studi per la Scuola Pubblica   Ente accreditato/qualificato per la formazione del personale della scuola (DM 25/7/2006 prot. 869)piazza Unità d’Italia, 11 - 90144 Palermo

CONVEGNO DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE ARTISTICA DELLA SICILIA

Attualità e futuro dell’istruzione artistica in Italia

Tra formazione per l’arte, didattica per la creatività e scenari istituzionali da riscrivere

esonero dal servizio per tutto il personale ai sensi art. 64 commi 4, 5 e 7 del Ccnl Scuola 2006/2009

PROGRAMMA

Sede: Accademia di Belle Arti di Palermo, Palazzo Fernandez - via Papireto, 20

venerdì 3 aprile 2009

Ore 9,00 Saluti - Prof. Umberto De Paola - Direttore Accademia BB AA – Palermo.

·                    “Introduzione ai lavori”

Prof. Ferdinando Alliata - Componente per l’istruzione artistica  del Consiglio Scolastico Provinciale di Palermo.

· Ore 9,30 “Il quadro complessivo dell’Istruzione Artistica in Italia”

  Prof.ssa Tanina Cuccia - L.A.S. E. Catalano - Palermo

·          Ore 10,00 “Il Liceo Artistico nella riforma Gelmini”

Prof. Claudio Gabriele - L.A.S. Damiani Almeyda - Palermo.

·          Ore 10,30 “La situazione dell’istruzione artistica nella Regione Sicilia”

Prof. Salvatore Scuderi - D.S., Consulente Assessorato BB.CC.AA. P.I. Regione Siciliana

·          Ore 11,00 “Valutazioni del CNPI relative alla riforma Gelmini”

Dott. Mario Guglietti - D.S. - Vice Presidente CNP

Ore 11,30 Break

·          Ore 12,00 “Fra Riforma, Statuto autonomo in materia di istruzione e futuro per gli operatori artistici in Sicilia”

Dott. Antonello Antinoro - Assessore BB.CC.AA. P.I. Regione Siciliana

·          Ore 12,30: Dibattito - Moderatore Prof. Gianni Previtera -  D.S. L.A.S. E. Greco – Catania

Ore 13,30: Interruzione per il pranzo/buffet

·          Ore 15,00: “ Linguaggio, linguaggi e formazione artistica”

Prof. Nicola Bucci - L.A.S. Klee- Barabino - Genova

·          Ore 15,30: “Per una proposta alternativa unitaria del Liceo Artistico”

Prof. Franco Reina –  L.A.S. Catalano - Palermo

·          Ore 16,00: Per una proposta alternativa unitaria dell’Istituto d’Arte”

Introduzione Prof. Carlo Monastra D.S. e Prof. M. Renato Alessi I.S.A. V. Ragusa – O. Kiyoara - Palermo

Ore 16,30: Dibattito - Moderatore Prof. Gianni Previtera - D.S. L.A.S. E. Greco – Catania

·          Ore 18,00: Termine dei Lavori.

Per contatti e informazioni:

CESP - Centro Studi per la Scuola Pubblica

piazza Unità d’Italia, 11 - 90144 Palermo tel. 091349192 tel/fax 091349250

CIAN – Coordinamento Istruzione Artistica Nazionale

www.istruzioneartistica.it  -  contatti@istruzioneartistica.it

L.A.S. E. Catalano – via La Marmora, 66 - Palermo 091 342074 - fax 091 6257148 - referenti: Prof. Reina, Prof.ssa Cuccia

 

 

     

Una Giornata Particolare


Oggi, 25/02/09, ho fatto un’esperienza umana molto forte e significativa, che consiglio a tutti i presidenti delle associazioni genitori.

Leggendo vi domanderete, perché metto questa mia esperienza personale, sul sito Age Pompei.
La pubblico, perché ritengo importante che i genitori prendano coscienza di tante realtà, anche quelle che noi sentiamo lontane, perché, spesso, non pensiamo possano toccarci o non vogliamo vedere… ma che possono inaspettatamente riguardare i nostri figli. Penso che,come studente, come persona, come presidente dell’ AGE di Pompei, come consigliere nazionale, ho il dovere di scriverlo ritenendo che noi genitori dovremmo almeno una volta vedere questi luoghi per renderci conto che i figli devono essere ascoltati e guidati con dei punti fermi dati da noi, con esempi e regole che li possano responsabilizzare alla vita vera, quella che si apprestano a vivere… che non è un reality dove tutto è facile ma ci vuole impegno fatica e studio e cultura per non incorrere nelle strette maglie della criminalità di ogni genere!

Andiamo per ordine, non è stata un esperienza associativa anche se mi riprometto di rifarla come associazione locale.

Il Professore di Diritto Penale ci chiese, durante il corso, se volevamo fare un’esperienza coi ragazzi di Nitida, essendo noi laureandi in Servizio Sociale e ritenendo che chi volesse comprendere dal punto di vista umano quella realtà avrebbe di certo partecipato. Alla fine del corso e dopo gli esami chiese i nominativi degli studenti che erano interessati…eravamo un bel gruppetto, stamani, fuori dai cancelli di quell’isola d’incanto, così piena di umanità, di storie grandi per piccole anime. A me hanno trasferito in quelle poche ore forti emozioni.
Il vicedirettore ci aspettava, abbiamo consegnato i documenti che ci erano stati richiesti ed abbiamo aspettato il nostro docente e l’ ispettore del carcere penale minorile…

Il vicedirettore, una persona disponibilissima e umanissima, ci ha spiegato cosa fanno i ragazzi, com’è nata ”Nisida” come istituto di pena minorile (all’ inizio era un convento di clausura, poi un riformatorio, poi un luogo di custodia).

L’istituto ha sempre funzionato molto bene e oltre alla parte burocratica, è sempre stato molto privilegiato il rapporto umano, anche per l’ età dei detenuti che già nel 1960 ospitava 400 ragazzi in pianta stabile, che avevano tutto il tempo occupato in attività di studio laboratori ecc. mentre per i meritevoli c’ era il ritorno a casa. L’ edificio ha più palazzine e per ognuna c’era un agente educatore responsabile (ora sono polizia penitenziaria a tutti gli effetti).

Le leggi nel tempo si sono trasformate anche in virtù delle nuove normative a favore dei minori e la polizia penitenziaria minorile non porta divise proprio per il tipo di rapporto educativo che si instaura tra l’ agente educatore e il minore. I ragazzi devono avere cura di sé, della loro stanza e devono assolvere i compiti assegnati. C’è purtroppo molto analfabetismo. Si tratta di quei ragazzi cosiddetti difficili che la scuola statale rifiuta e spesso non aiuta, poiché provengono già da contesti familiari molto difficili, si pensi a Scampia, Secondigliano e vari quartieri. Per questi ragazzi è l’ ultima chance… anche a detta dei ragazzi, che in quel luogo, apparentemente di segregazione, hanno trovato quel calore, quell’attenzione, quell’ascolto anche se non familiare, che mancava nella loro vita (lo Stato dovrebbe prendere in carico questi ragazzi, perché la Costituzione dice che, là dove è carente la famiglia lo Stato rimuove tutti gli ostacoli affinché un minore abbia una sana e corretta istruzione e formazione).
Nell’istituto minorile di Nisida nulla è lasciato al caso tutto è fatto in rapporto ai ruoli, funzioni e competenze ben precise.

Quella di Nisida è una realtà specialissima essendo finalizzata alla rieducazione dei minori in chiave pedagogica, per nulla coercitiva. In questo luogo si cerca di ridare il senso della vita ai ragazzi che, per le loro storie, per i luoghi in cui sono cresciuti, non hanno avuto altri riferimenti se non quelli della strada. Lì tutti agiscono per ridare ai ragazzi altri valori, basi sicure su cui poter costruire il loro futuro nella società… (anche se poi questo è un po’ difficile perché le istituzioni non aiutano i ragazzi ad inserirsi per davvero nella società!)
Le persone che sono a contatto coi ragazzi hanno una grande umanità nella relazione cogli stessi.
Questi sono seguiti da varie figure professionali, da quelle appartenenti all’area sanitaria, parasanitaria, all’area pedagogica, ai servizi sociali di zona e, per finire, a quelle di formazione. I ragazzi lavorano e studiano, hanno il tempo occupato in varie attività, tra cui anche, la pet-terapy, (prendersi cura di animali) ceramica, (piatti, bomboniere, candele, piastrelle), poi il legno (con cui fanno bellissimi presepi napoletani). Si cimentano, quando è possibile, anche in attività teatrali e di canto. Alcuni volontari prestano la loro opera gratuitamente per poterli poi facilmente reinserire in contesti sociali idonei, dopo che hanno scontato la pena.
I giovani sono come tanti nostri figli, hanno una dolcezza negli occhi che fa tremare l’anima di chi li incontra… hanno sorrisi ed occhi bambini; se li guardi vedi il dolore perché credo che loro fino in fondo non hanno compreso, se non in quel luogo, il loro errore. Molti ce la fanno a cambiare vita anche con l’ aiuto della formazione, che non è sempre finanziata dalla regione. Se si facesse di più credo che molti altri ancora di quei ragazzi cambierebbero strada. Mi piacerebbe che chi pensasse a una festa e dovesse fare bomboniere, o altro, andasse lì a comprarle: li aiuterebbe permettendo loro di comprare il materiale che li tiene occupati e intanto li forma in attività lavorative. Credo che se c’è un luogo dove un ragazzo può essere rieducato senza perdere le radici del suo passato questo luogo è Nitida, per l’impegno, l’umanità di tutti quelli che sono a contatto ogni giorno con quei ragazzi dagli occhi dal colore buio più profondo della terra o dell’ azzurro più azzurro del mare, dove si perdono le nuvole, lì in quegli occhi così belli e vari c’è tutto il mondo!
                                          Stella Carfora

 

     

Breve cronaca di un convegno

Nell’ aula consiliare di Pompei si è svolto ieri
26/01/09 il convegno-dibattito “Scuola…una scelta per il
futuro” organizzato dall’ Age Pompei con il patrocinio
dell’ A.P.E.I e del comune di Pompei.
 

Dopo i saluti delle istituzioni locali, i relatori Dott.re
Gianvincenzo Nicodemo,Dott.ssa Antonella Perissinotti Busone dell’ Apei  è il Prof.re Francesco Amodio dei Cobas alla presenza di genitori docenti e dirigenti scolastici  hanno dato ampia informazione sugli scenari che si vanno a delineare nel prossimo futuro della scuola e dell’ diritto allo studio garantito a tutti. I temi del convegno sono stati dai relatori esaustivamente affrontati. La referente della provincia intervenuta al convegno la Dott.ssa M.Cristina Ruggiero,anch’ essa con il suo intervento ha fatto chiarezza ulteriormente sui problemi che si affronteranno nelle nostre scuole anche perché molte delle strutture scolastiche non sono conforme alla normativa sulla sicurezza…

Gli interventi che si sono succeduti nel dibattito successivo hanno fatto emergere con molta chiarezza le difficoltà anche, degli stessi D.S.  che sono obbligati a far fronte, dalla formazione delle classi con risorse economiche ed umane ridotte dai tagli effettuati  a discapito dell’ istruzione,alla sicurezza delle strutture ecc…ecc… nella loro autonomia sono chiamati come
equilibristi a superare  le tante problematiche che scaturiscono dall’ applicazione dei D.L.e dei regolamenti attuativi emanati ultimamente dal ministero dell’ istruzione. di certo lo faranno con competenza ma non certo con risultati ottimali  per i discenti che vedranno la scuola cambiare non a favore di saperi qualificanti ma in un ottica di differenziazioni tra le fasce più deboli dei nostri territori.

L’ Age Pompei, ha la preoccupazione da tempo che,le normative riguardanti la scuola e i suoi regolamenti attuativi incideranno fortemente negli anni a venire, anche, economicamente sia sulle famiglie, che sugli studenti creando sullo stesso territorio disparità di istruzione e formazione. Sappiamo che essi,disattendono gli art. della nostra Carta Costituzionale che garantisce il diritto allo studio a tutti e che creeranno differenziazione tra i soggetti svantaggiati ampliando ancora di più il divario tra nord e sud,tra ricchi e poveri,con scuole di serie A e serie B anche. Chi ha buon senso e crede nella scuola pubblica statale non può né deve permetterlo!

Ed è per questo motivo che si è scelto di organizzare questo convegno guardando i D.L.e i regolamenti  in una prospettiva pedagogica come genitori e, da genitori ringraziamo quanti hanno appoggiato l’ iniziativa ed hanno partecipato con la loro presenza e ringrazio anche gli
assenti istituzionali regionali che, con la loro assenza giustificata o no, hanno dato ugualmente risposte facendoci comprendere che loro non hanno risposte da dare alla distruzione del sapere! E chi come noi ha creduto in loro deve in un certo qual modo ricredersi poiché agiscono non con il cuore ma  in base a logiche di interessi e di poteri forti come le lobby
politiche sindacali di partito di opportunismo… Il solo fatto che ci distingue da tutti, l’agire come genitori senza altri interessi,  mettendo al primo posto l’ essere umano non so quanti altri lo facciano e possono affermarlo senza ombra di mentire!

E, quanto affermo  non è una resa ma solo, volere ancora più tenacemente andare avanti,credendo fino in fondo nelle nostre idee e cioè,in una politica di tutti e per tutti,in una scuola che sia vera scuola per tutti che sappia trasmettere il sapere essere e il saper fare ad ogni singolo bambino,che sappia formare le menti al pensiero critico e non omologare le menti a logiche di interessi che niente hanno a che fare con la cultura ed i saper,in una società che tiene conto delle persone, non in un ottica utilitaristica ma umana, di tutti i discenti perchè ognuno di essi è unico irripetibile nella loro differenza  di essere umano!
Quello che molti politici di partito hanno scordato…non tenendone più conto. se non per meri fini!

Alcune delle immagini contenute nel ppt sono state reperite dal web. Per qualsiasi problema fatemi sapere e verranno rimosse.

 http://agepompei.altervista.org/IL%20PIANO%20GELMINI.ppt
 
                                          Stella Carfora

 

    

L'AGE Pompei organizza
con il patrocinio morale
del Comune di Pompei
e dell'APEI
il 26 gennaio alle ore
17,00 presso l' aula consiliare
piazza B. Longo
Il Convegno dibattito



"una scelta per il futuro"

sulla trasformazione in atto nella scuola a partire dai decreti legge del 2008
Scuola e famiglia: istruzioni per l'uso!!!
riflessioni in chiave pedagogica
sugli effetti che produrranno
sulla comunità scolastica.

    

   

Per ingrandire le immagini cliccaci sopra

 

 

     

da Giovanna Vertova dell'Università degli Studi di Bergamo

La 133/2008
ovvero
la distruzione sistematica dell'Università pubblica

di Giovanna Vertova,
Ricercatrice Università di Bergamo
giovanna.vertova@unibg.it

 

 
                             

  Buona visione!!!


Pensare in maniera diversa
per la sostenibilità
e la giustizia

 

 
                                           

Alcuni fotogrammi del corso di laurea di scienze sociali, e della manifestazione studentesca del 29 a Napoli.

come si vede sono ragazzi pacifici che manifestano il dissenso sui dl che penalizzano fortemente il loro futuro!
 

clicca qui: http://it.youtube.com/watch?v=_G4CclXFT5M

 

 
                                   

                 Stati generali delle scuole del mezzogiorno

Si invita chiunque abbia a cuore la scuola pubblica statale ad esserci e partecipare Da Pompei ci saà un pulman a disposizione di chi vorrà aderire
per info inviare un e-mail a
agepompei@age.it

 
Il 7-8-9 novembre a Castelvolturno "Stati generali delle scuole del Mezzogiorno".
 

 

scarica il programma cliccando sull' url
http://www.scuoleaperte.com/download/InvitoeProgramma.pdf

 

 
                                 

        HO IL PIACERE DI PUBBLICARE SUL SITO AGE POMPEI

CHE IL CORSO DI LAUREA DI SCIENZE DEL SERVIZIO SOCIALE HA ADERITO AL DISSENSO SUI DL

riuniti in assemblea giorno 28 Ottobre 2008, in continuità col movimento sviluppatosi in opposizione ai disegni governativi (legge 133/2008, DL 137/2008, DL 155/2008 e proposta di legge “Aprea”) volti a smantellare l'istruzione pubblica ed il sistema nazionale di formazione universitaria, assumono quanto precedentemente approvato dagli studenti della facoltà di lettere e filosofia della FEDERICO II, hanno costituito un comitato di mobilitazione appoggiando le iniziative della facoltà.

con consapevolezza i ragazzi/e hanno indetto un assemblea a cui hanno aderito,moltissimi studenti. all' unanimità dei presenti dopo ampio dibattito si è deciso di aderire alle manifestazione che altri atenei già hanno intrapreso per dire NO! a voce alta ai decreti che penalizzano l' istruzione pubblica

sono,studenti di un corso che li specializzerà come professionisti del sociale un domani, e quale voce migliore per dire "NO" a queste norme che incidono fortemente nel sociale nella scuola pubblica statale che in alcune aree della nostra regione sono gli unici luoghi di socializzazione legalità formazione educativa oltre che didattica e culturale? sono ragazzi/e stupendi che sanno ragionare e decidere con la loro mente senza farsi strumentalizzare da nessuno ed io li ho ammirati tutti perchè hanno saputo creare unione! si sono informati documentati e coscientemente hanno deciso le azioni che già domani saranno visibili anche scienza sociali c'è gridando forte il dissenso con un  

                              "NO, NOI NON CI STIAMO!"

                        

         Gelmini Istruzione per pochi: un video per voi

  clicca qui: http://it.youtube.com/watch?v=MB5EFUOlKXE       http://it.youtube.com/watch?v=MB5EFUOlKXE

 
                       

 

      Comunicazioni : RIFORME SCOLASTICHE.

       L'A.Ge. Nazionale  ascoltata alla Camera dei Deputati

Audizione informale in Commissione VII - Camera dei deputati
in ordine al
Decreto Legge 1 settembre 2008, n. 137
Intervento dell'Associazione Italiana Genitori

AUDIZIONE_VII_COMMISSIONE_CAMERA_DEI_DEPUTATI_16_SETT_08.doc Leggi l'intervento

 

 
                                          

                            Diventa Scuola protetta...



L' AGE Pompei e La scuola elementare "1°C.D.di Pompei" 
hanno aderito  al progetto "Scuola Protetta"

promosso dal Comitato "Giù le mani dai Bambini",

il più importante consorzio indipendente per la farmacovigilanza in Italia, 

 con lo scopo di fornire alle famiglie ed agli insegnanti 

gli strumenti per evitare la medicalizzazione

dei problemi comportamentali di bimbi ed adolescenti.

Il progetto prevede la possibilità di

ottenete rapidamente e gratuitamente informazioni di sintesi

su queste tematiche, e di ricevere, una sorta di

certificazione Scuola Protetta
” con un simbolico e simpatico adesivo

da appendere all’ingresso della scuola.
 

Sempre gratuitamente, Genitori ed insegnanti potranno partecipare 

ad un vero e proprio corso di e-Learning,

ovvero una formazione a distanza su queste tematiche

dal nome “
e-Campus Scuola Protetta“.

Io ho deciso di aderire, tu cosa aspetti?

Per ulteriori  informazioni, visita il sito

www.scuola protetta.it 

Ascolta la canzone
Clicca sul link
http://www.scuolaprotetta.it/audio/player.php 

La Canzone "Tieni giù le mani (Dai nostri bambini", è stata concesso a titolo gratuito
al Comitato GiùleManidaiBambini ONLUS, dalla F.A.I. Federazione Autotrasportatori Italiani
(www.conftrasporto.it) per il tramite della società "La Bambolina Edizioni Musicali Sas" e
"Moodiness Music Srl W.Bassani-Musica.W.Bassani-a.Bassani-Parole.Arrangiata
da Cristian Henri Sementina. Arrangiamento corale e direzione M.o Antonio Barcella
con il CORO ANGHELION GREEN di Nembro(BG). Cantante PETER BARCELLA.

 

 
                                            

Ieri 30/06/08 si è svolta nei locali della scuola IPSAR LUIGI DE MEDICI la Manifestazione conclusiva del Progetto”Scuole Aperte “

Alla presenza del responsabile del coordinamento Scuole Aperte della Regione Prof.re Nello Minervino,del Dirigente Scolastico Virginio Ferrara del Presidente Ascom di Ottaviano e la Presidente Age Pompei

Il Dirigente ha espresso soddisfazione sia perchè il progetto ha visto rientrare a scuola gli adulti e i ragazzi usciti da percorso scolastico con un altra visione...creando relazioni sociali e sia perchè il progetto ha visto il coinvolgimento del territorio attraverso le associazioni partner del progetto come:il Comune di Ottaviano,l'AGE Pompei,VI Distretto Industriale Ascom Ottaviano, Associazione Chaplin,COE Ottaviano,ha Ringraziato tutti per la fattiva cooperazione.

Il Prof.re Minervino prendendo la parola ha spiegato come la progettualità delle oltre cinquecento scuole  abbia permesso di costruire relazioni,di offrire a quanti hanno lasciato i percorsi formativi di rientrarci con attività anche, di formazione lavorativa come questa dell' IPSAR. Ha poi,Informato che la regione anche per il 2008/2009 ha investito nel progetto Scuole Aperte... con alcune variazioni, ma non discostante dai precedenti bandi.

La presidente AGE Pompei nel ringraziare tutti i presenti, ha voluto ulteriormente dare importanza al coinvolgimento degli adulti,e del territorio. Solo con una maggiore e fattiva cooperazione con l' istituzione Scolastica, si potrà garantire una società migliore,perchè insieme essendo le due primarie agenzie educative (Famiglia- Scuola)possono riuscire a svolgere al meglio quel ruolo che esse hanno in comune la formazione dell'essere umano!

Il Presidente Ascom anche Esso, nel ringraziare ha espresso rammarico per la previsione paventata dal Dirigente, che la scuola non possa continuare su questa strada intrapresa per motivi di ristrutturazione degli edifici!

Alla fine dei ringraziamenti da parte di tutti gli ospiti si è auspicato che possano subentrare eventi nuovi che portino anche l' anno venturo a svolgere il progetto, da tutti ritenuto valido!

I corsisti alla fine delle relazioni, si sono cimentarsi nella preparazione di dolci,pizze, pane, focacce, competenze queste acquisite con i corsi a cui hanno partecipato con il progetto Scuole Aperte a questo si sono aggiunti i sommelbar che hanno servito il tutto con ottimo vino.

Stella Carfora

AGE Pompei

clicca qui  per vedere alcune immagini!

 

 

                               

L'AGE Pompei Aderisce all' iniziativa "Scuola Protetta"

L' AGE Pompei, da anni ha a cuore il benessere dei bambini, la centralità dell' essere umano e il suo contesto socioambientale. Ritenendo che i disagi derivanti da situazioni socioambientali debbano essere affrontati nelle scuole su basi pedagogiche piuttosto che con la medicalizzazione,o con un uso esagerato di sostanze dannose per la salute psicofisica dei bambini.Aiutando anche i genitori a comprendere e saper gestire situazioni difficili. Sapendo per certo che un buon Pedagogista può fare molto anche nel rapporto docenti-genitori-figli. Ed è necessario e importante rivalutare nella scuola la Pedagogia, i Pedagogisti, i Formatori Pedagogici.

diventa anche tu referente di scuola protetta
per andare al sito clicca alla voce link
in elenco troverai il link da cui puoi accedere al sito

 

 

                            

Bozza di Manifesto da

Comunicare, legge della vita

di

Danilo Dolci

CONSAPEVOLI CHE:

- l'inaudita complessità dei problemi, in un mondo che si dibatte tra la morte

ed una nuova vita, richiede analisi  e intuizioni approfondite per le quali ognuno può arrecare  il suo apporto personale; notevoli opportunità di resistere, scegliere e inventare vengono evase da chi poi si lamenta vittima (  il conformismo gregario deriva, dovremmo ormai sapere, tanto dalla mancanza di autodeterminazione come dalla paura); non è possibile comunicare senza l'impegno sincero, non violento,

creativo, di ogni partecipante, mentre d'altronde lo sviluppo della creatività richiede l'effettiva capacità di comunicare, connettere; il comunicare  autentico ( difficile e raro esito di attenta reciprocità, non soltanto vicenda di simboli, parole) rinforza i sistemi immunitari della vita terrestre, ci libera dalle nostre parassitosi e si concreta  in fonda economia, è indispensabile alla crescita civile: nel comunicare la probabilità dell'informazione-fecondazione si amplia potenziandosi  e verificandosi complessivamente;

CI APPELLIAMO

a chi più avverte l'immensa portata di questa problematica per la vita del mondo, a tutti coloro cui non sfuggono gli intimi nessi tra la valorizzazione delle intime risorse inesplorate, e la pace -o tra sfruttamento e violenza - a chi nei più diversi contesti esercita un pur varia funzione educativa;

INVITIAMO CIASCUNO, DOVUNQUE POSSIBILE, A

promuovere, soprattutto con i giovani, iniziative in cui ognuno  possa esprimersi (tra loro e con chi li può aiutare a trovarsi, identificarsi) per riconoscere i propri bisogni concreti;  emancipanti  iniziative che rendano possibili valutazioni comparative: ai fini della crescita personale e di gruppo è necessario potersi concretamente esprimere? poter comunicare?

Per chi volesse approfondire può ciccare sui link sottostanti

http://www.edscuola.com/archivio/interlinea/bozza_di_manifesto.htm

http://www.fondodanilodolci.it/risorse/L_Abate_04072006.pdf

http://www.edscuola .com/archivio/ interlinea/ per_un_concetto_ di_restauro. pdf

Consiglio a tutti di leggere Danilo Dolci per comprendere  il nostro tempo,cosa noi possiamo fare per i nostri giovani,  per un mondo migliore!

                             Stella Carfora

 

 

                     Scuola-Federalismo

Da settembre 2009, potrebbe scattare il federalismo scolastico previsto dalla Costituzione (nuovo Titolo V, approvato nel 2001), con un radicale trasferimento di competenze e poteri alle Regioni nel governo del sistema di istruzione e formazione.

Cosa cambia nella scuola?

Molto cambia. Molte decisioni oggi prese nel palazzo di viale Trastevere a Roma sarebbero dislocate in 20 luoghi diversi, nei capoluoghi di ogni regione.

Si andrà quindi verso tanti sistemi scolastici differenti?

Studiare a Roma sarà diverso rispetto a Palermo a Napoli  o a Milano e Bologna?

A mio parere, manca la consapevolezza che già adesso esistono tante scuole diverse, di regione in regione e di provincia in provincia: scuole a diverse velocità. Oggi in Italia bisogna aver la fortuna di nascere in aree dove la scuola funziona al meglio, e non è uno scherzo. Il problema quindi va ribaltato.

Riuscirà il federalismo scolastico ad assicurare un sistema formativo in grado di colmare le differenze tra le aree di eccellenza e quelle critiche?

Certo, sui risultati ottenuti dagli allievi influiscono in modo significativo diversi fattori esterni, dal contesto territoriale e socio-culturale all’estrazione familiare, ma a questi fattori di differenziazione dei risultati si sommano oggi anche quelli, afferenti alla struttura dell’offerta, che sulla carta dovrebbero invece essere omogenei sul piano nazionale (dal numero di allievi per classe alla disponibilità di laboratori e tecnologie), e che di fatto non lo sono, e anzi concorrono potentemente ad accrescere le differenze

Riflessioni:

Ho sempre e più volte scritto, anche consegnando documenti ai Sottosegretari e Ministri dell’ istruzione ciò che adesso mi trovo a leggere. Da anni come AGE Pompei affermiamo che, abbiamo un sistema scolastico a due velocità. Anche non avendo competenze di statistiche conosciamo la realtà come e meglio di molti. Non ci voleva la lampada di Aladino per capire l’enorme divario che si sta perpetrando gradualmente da anni,e sotto silenzio di questa grandissima differenza che esiste tra nord e sud. Le scuole diventeranno alcune di eccellenza, altre saranno scuole di scarto e gli italiani stanno a guardare…da anni si assiste ad un graduale ma sistematico disinteresse da parte di tutti, anche dei genitori è questo è gravissimo , sarà ancora più accentuata la differenza tra nord e sud. Noi genitori non siamo capaci di  far mettere la scuola al primo posto nei programmi di chi ci rappresenta, è però pur vero che, abbiamo poche risorse ma questo inciderà enormemente su i nostri ragazzi che avranno dal sistema scolastico opportunità differenti  ampliando maggiormente questi divari. non è ragionevole, non lo posso concepire  che non si possono avere le stesse opportunità se non si hanno i mezzi!

Tutto questo sta disattendendo, a ciò che i padri costituenti scrissero mettendolo per inciso nella nostra costituzione!

Cosa consegneremo ai nostri ragazzi? Quale futuro stiamo loro preparando?

Mi chiedo spesso, se saremo in grado di farli divenire uomini liberi pensanti con le proprie menti. O se, come già adesso sta accadendo anche grazie alla globalizzazione e ai mass media che fanno uso distorto delle informazioni, consegneremo loro una società, dove vige la dittatura della trasparenza, che non tiene conto dell’ essere in quanto unico e irripetibile, ma dell’ apparenza. Creando così sottocultura e ignoranza!

Quindi vi chiedo a quanti avranno la bontà di leggermi se,

è questo il mondo che vogliamo consegnare ai nostri ragazzi?

                            Stella Carfora

 

 

IL 5 X MILLE DELL’IRPEF

A FAVORE DELL’A.Ge di Pompei
 

Per il tuo 5 mille da destinare alle associazioni di volontariato ONLUS. Firma a favore dell’ A.Ge di Pompei Onlus di diritto
E’ una scelta che non costa nulla se non il tempo di apporre nell’apposito riquadro del CUD, del 730 o del Mod. UNICO, la propria firma con l’indicazione del codice fiscale dell’Associazione. Se credi che la famiglia i genitori,debbono avere voce; sostieni l' AGE Pompei.
I fondi raccolti sosterranno l’attività dell’A.Ge.di Pompei, per la formazione dei genitori e il loro sostegno nell’attività di rappresentanza dei loro diritti presso i principali tavoli di contrattazione e in attività che coinvolgono scuola e famiglia.

 
A.Ge. Pompei C.F. 90037370633

Ogni contribuente può esprimere la propria preferenza apponendo la firma nell’apposito riquadro del CUD 2006, del 730/1-bis redditi 2006 o dell’UNICO persone fisiche 2007, indicando il numero di codice fiscale dell’Associazione alla quale vuole destinare il 5 per mille. I contribuenti che presentano il mod. 730 o il mod. Unico, esprimeranno la propria preferenza all’interno dei due modelli, insieme a quella per l’8 per mille. Invece il contribuente che riceve il CUD e che non è tenuto alla presentazione del modello Unico o non intende presentare il mod. 730, in quanto non ha altri redditi imponibili, presenterà la scheda in busta chiusa a uno sportello di banca o di un ufficio postale, che la trasmetteranno gratuitamente all’Amministrazione finanziaria. E' possibile rivolgersi anche a un Caaf, ma il servizio potrà non essere gratuito. Sulla busta dovranno essere riportati: cognome, nome e codice fiscale del contribuente e l’indicazione “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF”. La scadenza è la stessa prevista per la dichiarazione dei redditi Mod. Unico 2006 Persone fisiche.

 

 

                                     
          
4000 Cattedre in meno in Campania

Le disposizioni del decreto interministeriale inerenti l’organico del personale docente e Ata per l’anno scolastico 2008/2009 - trasmesso con la circolare n. 19 del 1 febbraio 2008 - determinano un peggioramento dell’offerta formativa ed educativa della scuola, soprattutto della scuola del sud.

I “tagli” previsti dalle leggi finanziarie del 2007 e del 2008 colpiscono infatti tutte le regioni dell’Italia meridionale. In Campania il ridimensionamento degli organici è di circa quattromila unità (sulle 11.000 unità tagliate a livello nazionale).

A differenza di quanto accade in altri comparti della pubblica amministrazione, dove l’intervento di razionalizzazione investe la sola dimensione quantitativa dei servizi offerti, nell’istruzione pubblica le nuove disposizioni compromettono in modo grave la stessa possibilità di fare scuola. Tra le tante misure previste dal decreto le seguenti sembrano particolarmente dirompenti:

I parametri previsti dal D.M. n. 331/98, che regolamentavano il numero degli allievi per classe e lo sdoppiamento delle stesse, sono aboliti senza nessuna possibilità di deroga.

Si conferma la tendenza a superare progressivamente l’organico di fatto, il che significa predeterminare i bisogni ancora prima che essi si siano manifestati.


Tutte le sperimentazioni previste dal D. M. 234/2000 saranno ridimensionate.

L’organico funzionale nella scuola primaria abolito

Il tempo pieno dovrà rispondere ai vincoli più rigidi rispetto al passato.

Non sarà possibile attivare corsi serali con un numero di allievi inferiore a venti unità.

“A decorrere dall’anno scolastico 2008/09, ai sensi dell’art. 2, comma 413, della legge n. 244/2007, la dotazione organica dei posti di sostegno per l’integrazione degli alunni disabili è determinata sulla base del 25 per cento delle sezioni e delle classi previste nell’organico di diritto dell’anno scolastico 2006/2007”. Quest’ultima misura ci sembra molto grave perché tende alla predeterminazione del numero di soggetti in situazione di disabilità, con buona pace della retorica sulla centralità della persona, sul nuovo umanesimo e altre “utopie” ministeriali.


Questa “razionalizzazione”depotenzia le capacità delle scuole di rispondere in modo adeguato al disagio e alla dispersione. Nella nostra regione - dove decine di migliaia di allievi disertano le aule scolastiche e il degrado e la criminalità imperversano - negli ultimi anni le scuole hanno rappresentato un avamposto della democrazia, proponendosi quali fabbriche diffuse di legalità e di orientamento esistenziale. Centinaia le “scuole aperte”, grazie al piano di alfabetizzazione alla cittadinanza attiva promosso dall’assessorato regionale, centinaia i laboratori e gli operatori impegnati. Il piano di razionalizzazione rischia ora di compromettere questo lavoro capillare perché destruttura gli ambienti di apprendimento, minaccia l’integrazione sociale e indebolisce globalmente le possibilità progettuali della scuola dell’autonomia.

Le associazioni professionali degli insegnanti CIDI e AIMC, l’ANDIS (Associazione Italiana Dirigenti Scolastici), il Coordinamento Genitori Democratici, “Tuttiascuola” l’AGE (Associazione genitori Pompei), la FISH Campania rivolgono un pressante appello al Ministro della Pubblica Istruzione perché il decreto interministeriale venga ridisegnato nelle sue parti essenziali; sollecitano i sindacati, le istituzioni regionali, comunali e provinciali a promuovere tutte le iniziative necessarie in difesa del diritto allo studio e indicono una

                               Conferenza stampa

per Giovedì 13 marzo alle ore 11,30 presso la SMS Tito Livio(largo Ferrandina n. 3 Napoli)

I docenti delle scuole di ogni ordine e grado, i dirigenti scolastici, i genitori, gli studenti, i rappresentanti delle istituzioni sono invitati a partecipare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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