Centro Studi per la Scuola Pubblica Ente
accreditato/qualificato per la
formazione del personale della scuola (DM
25/7/2006 prot. 869)piazza
Unità d’Italia, 11 - 90144 Palermo
CONVEGNO DEGLI
ISTITUTI DI ISTRUZIONE ARTISTICA DELLA SICILIA
Attualità e futuro
dell’istruzione artistica in Italia
Tra formazione per
l’arte, didattica per la creatività e scenari
istituzionali da riscrivere
esonero dal servizio
per tutto il personale ai sensi art. 64 commi 4, 5 e
7 del Ccnl Scuola 2006/2009
PROGRAMMA
Sede:
Accademia di Belle Arti di Palermo,
Palazzo Fernandez - via Papireto, 20
venerdì 3 aprile 2009
Ore 9,00
Saluti - Prof. Umberto De Paola - Direttore
Accademia BB AA – Palermo.
·
“Introduzione ai lavori”
Prof. Ferdinando Alliata
- Componente per l’istruzione artistica del
Consiglio Scolastico Provinciale di Palermo.
·Ore
9,30
“Il quadro complessivo dell’Istruzione Artistica in
Italia”
Prof.ssa Tanina Cuccia -
L.A.S. E. Catalano - Palermo
·
Ore 10,00
“Il Liceo Artistico nella riforma Gelmini”
Prof. Claudio Gabriele
- L.A.S. Damiani Almeyda - Palermo.
·
Ore 10,30
“La situazione dell’istruzione artistica nella
Regione Sicilia”
Prof. Salvatore Scuderi
- D.S., Consulente Assessorato BB.CC.AA. P.I.
Regione Siciliana
·
Ore 11,00
“Valutazioni del CNPI relative alla riforma Gelmini”
Dott. Mario Guglietti
- D.S. - Vice Presidente CNP
Ore 11,30
Break
·
Ore 12,00
“Fra Riforma, Statuto autonomo in materia di
istruzione e futuro per gli operatori artistici in
Sicilia”
Dott. Antonello Antinoro
- Assessore BB.CC.AA. P.I. Regione Siciliana
·
Ore 12,30:
Dibattito - Moderatore Prof. Gianni Previtera
- D.S. L.A.S. E. Greco – Catania
Ore 13,30:Interruzione per il pranzo/buffet
·
Ore 15,00:
“ Linguaggio, linguaggi e formazione artistica”
Prof. Nicola Bucci
- L.A.S. Klee- Barabino - Genova
·
Ore 15,30:“Per una proposta alternativa unitaria del Liceo
Artistico”
Prof. Franco Reina
– L.A.S. Catalano - Palermo
·
Ore 16,00:
“Per una proposta alternativa unitaria
dell’Istituto d’Arte”
Introduzione Prof.
Carlo Monastra D.S. e Prof. M. Renato Alessi
I.S.A. V. Ragusa – O. Kiyoara - Palermo
Ore 16,30:
Dibattito - Moderatore Prof. Gianni Previtera
- D.S. L.A.S. E. Greco – Catania
L.A.S. E. Catalano
– via La Marmora, 66 - Palermo 091 342074 - fax 091
6257148 - referenti: Prof. Reina, Prof.ssa Cuccia
Una
Giornata Particolare
Oggi,
25/02/09, ho fatto un’esperienza umana molto forte e
significativa, che consiglio a tutti i presidenti
delle associazioni genitori.
Leggendo vi domanderete, perché metto questa mia
esperienza personale, sul sito Age Pompei.
La pubblico, perché ritengo importante che i
genitori prendano coscienza di tante realtà, anche
quelle che noi sentiamo lontane, perché, spesso, non
pensiamo possano toccarci o non vogliamo vedere… ma
che possono inaspettatamente riguardare i nostri
figli. Penso che,come studente, come persona, come
presidente dell’ AGE di Pompei, come consigliere
nazionale, ho il dovere di scriverlo ritenendo che
noi genitori dovremmo almeno una volta vedere questi
luoghi per renderci conto che i figli devono essere
ascoltati e guidati con dei punti fermi dati da noi,
con esempi e regole che li possano responsabilizzare
alla vita vera, quella che si apprestano a vivere…
che non è un reality dove tutto è facile ma ci vuole
impegno fatica e studio e cultura per non incorrere
nelle strette maglie della criminalità di ogni
genere!
Andiamo per ordine, non è stata un esperienza
associativa anche se mi riprometto di rifarla come
associazione locale.
Il Professore di Diritto Penale ci chiese, durante
il corso, se volevamo fare un’esperienza coi ragazzi
di Nitida, essendo noi laureandi in Servizio Sociale
e ritenendo che chi volesse comprendere dal punto di
vista umano quella realtà avrebbe di certo
partecipato. Alla fine del corso e dopo gli esami
chiese i nominativi degli studenti che erano
interessati…eravamo un bel gruppetto, stamani, fuori
dai cancelli di quell’isola d’incanto, così piena di
umanità, di storie grandi per piccole anime. A me
hanno trasferito in quelle poche ore forti emozioni.
Il vicedirettore ci aspettava, abbiamo consegnato i
documenti che ci erano stati richiesti ed abbiamo
aspettato il nostro docente e l’ ispettore del
carcere penale minorile…
Il vicedirettore, una persona disponibilissima e
umanissima, ci ha spiegato cosa fanno i ragazzi,
com’è nata ”Nisida” come istituto di pena minorile
(all’ inizio era un convento di clausura, poi un
riformatorio, poi un luogo di custodia).
L’istituto ha sempre funzionato molto bene e oltre
alla parte burocratica, è sempre stato molto
privilegiato il rapporto umano, anche per l’ età dei
detenuti che già nel 1960 ospitava 400 ragazzi in
pianta stabile, che avevano tutto il tempo occupato
in attività di studio laboratori ecc. mentre per i
meritevoli c’ era il ritorno a casa. L’ edificio ha
più palazzine e per ognuna c’era un agente educatore
responsabile (ora sono polizia penitenziaria a tutti
gli effetti).
Le leggi nel tempo si sono trasformate anche in
virtù delle nuove normative a favore dei minori e la
polizia penitenziaria minorile non porta divise
proprio per il tipo di rapporto educativo che si
instaura tra l’ agente educatore e il minore. I
ragazzi devono avere cura di sé, della loro stanza e
devono assolvere i compiti assegnati. C’è purtroppo
molto analfabetismo. Si tratta di quei ragazzi
cosiddetti difficili che la scuola statale rifiuta e
spesso non aiuta, poiché provengono già da contesti
familiari molto difficili, si pensi a Scampia,
Secondigliano e vari quartieri. Per questi ragazzi è
l’ ultima chance… anche a detta dei ragazzi, che in
quel luogo, apparentemente di segregazione, hanno
trovato quel calore, quell’attenzione, quell’ascolto
anche se non familiare, che mancava nella loro vita
(lo Stato dovrebbe prendere in carico questi
ragazzi, perché la Costituzione dice che, là dove è
carente la famiglia lo Stato rimuove tutti gli
ostacoli affinché un minore abbia una sana e
corretta istruzione e formazione).
Nell’istituto minorile di Nisida nulla è lasciato al
caso tutto è fatto in rapporto ai ruoli, funzioni e
competenze ben precise.
Quella di Nisida è una realtà specialissima essendo
finalizzata alla rieducazione dei minori in chiave
pedagogica, per nulla coercitiva. In questo luogo si
cerca di ridare il senso della vita ai ragazzi che,
per le loro storie, per i luoghi in cui sono
cresciuti, non hanno avuto altri riferimenti se non
quelli della strada. Lì tutti agiscono per ridare ai
ragazzi altri valori, basi sicure su cui poter
costruire il loro futuro nella società… (anche se
poi questo è un po’ difficile perché le istituzioni
non aiutano i ragazzi ad inserirsi per davvero nella
società!)
Le persone che sono a contatto coi ragazzi hanno una
grande umanità nella relazione cogli stessi.
Questi sono seguiti da varie figure professionali,
da quelle appartenenti all’area sanitaria,
parasanitaria, all’area pedagogica, ai servizi
sociali di zona e, per finire, a quelle di
formazione. I ragazzi lavorano e studiano, hanno il
tempo occupato in varie attività, tra cui anche, la
pet-terapy, (prendersi cura di animali) ceramica,
(piatti, bomboniere, candele, piastrelle), poi il
legno (con cui fanno bellissimi presepi napoletani).
Si cimentano, quando è possibile, anche in attività
teatrali e di canto. Alcuni volontari prestano la
loro opera gratuitamente per poterli poi facilmente
reinserire in contesti sociali idonei, dopo che
hanno scontato la pena.
I giovani sono come tanti nostri figli, hanno una
dolcezza negli occhi che fa tremare l’anima di chi
li incontra… hanno sorrisi ed occhi bambini; se li
guardi vedi il dolore perché credo che loro fino in
fondo non hanno compreso, se non in quel luogo, il
loro errore. Molti ce la fanno a cambiare vita anche
con l’ aiuto della formazione, che non è sempre
finanziata dalla regione. Se si facesse di più credo
che molti altri ancora di quei ragazzi cambierebbero
strada. Mi piacerebbe che chi pensasse a una festa e
dovesse fare bomboniere, o altro, andasse lì a
comprarle: li aiuterebbe permettendo loro di
comprare il materiale che li tiene occupati e
intanto li forma in attività lavorative. Credo che
se c’è un luogo dove un ragazzo può essere rieducato
senza perdere le radici del suo passato questo luogo
è Nitida, per l’impegno, l’umanità di tutti quelli
che sono a contatto ogni giorno con quei ragazzi
dagli occhi dal colore buio più profondo della terra
o dell’ azzurro più azzurro del mare, dove si
perdono le nuvole, lì in quegli occhi così belli e
vari c’è tutto il mondo!
Stella Carfora
Breve cronaca di un convegno
Nell’ aula consiliare di Pompei si è svolto ieri
26/01/09 il convegno-dibattito “Scuola…una scelta
per il
futuro” organizzato dall’ Age Pompei con il
patrocinio dell’ A.P.E.I e del comune di Pompei.
Dopo i saluti delle istituzioni locali, i relatori
Dott.re Gianvincenzo Nicodemo,Dott.ssa Antonella
Perissinotti Busone dell’ Apei è il Prof.re
Francesco Amodio dei Cobas alla presenza di
genitori docenti e dirigenti scolastici hanno dato
ampia informazione sugli scenari che si vanno a
delineare nel prossimo futuro della scuola e dell’
diritto allo studio garantito a tutti. I temi del
convegno sono stati dai relatori esaustivamente
affrontati. La referente della provincia intervenuta
al convegno la Dott.ssa M.Cristina Ruggiero,anch’
essa con il suo intervento ha fatto chiarezza
ulteriormente sui problemi che si affronteranno
nelle nostre scuole anche perché molte delle
strutture scolastiche non sono conforme alla
normativa sulla sicurezza…
Gli interventi che si sono succeduti nel dibattito
successivo hanno fatto emergere con molta chiarezza
le difficoltà anche, degli stessi D.S. che sono
obbligati a far fronte, dalla formazione delle
classi con risorse economiche ed umane ridotte dai
tagli effettuati a discapito dell’ istruzione,alla
sicurezza delle strutture ecc…ecc… nella loro
autonomia sono chiamati come
equilibristi a superare le tante problematiche che
scaturiscono dall’ applicazione dei D.L.e dei
regolamenti attuativi emanati ultimamente dal
ministero dell’ istruzione. di certo lo faranno con
competenza ma non certo con risultati ottimali per
i discenti che vedranno la scuola cambiare non a
favore di saperi qualificanti ma in un ottica di
differenziazioni tra le fasce più deboli dei nostri
territori.
L’ Age Pompei, ha la preoccupazione da tempo che,le
normative riguardanti la scuola e i suoi regolamenti
attuativi incideranno fortemente negli anni a
venire, anche, economicamente sia sulle famiglie,
che sugli studenti creando sullo stesso territorio
disparità di istruzione e formazione. Sappiamo che
essi,disattendono gli art. della nostra Carta
Costituzionale che garantisce il diritto allo studio
a tutti e che creeranno differenziazione tra i
soggetti svantaggiati ampliando ancora di più il
divario tra nord e sud,tra ricchi e poveri,con
scuole di serie A e serie B anche. Chi ha buon senso
e crede nella scuola pubblica statale non può né
deve permetterlo!
Ed è per questo motivo che si è scelto di
organizzare questo convegno guardando i D.L.e i
regolamenti in una prospettiva pedagogica come
genitori e, da genitori ringraziamo quanti hanno
appoggiato l’ iniziativa ed hanno partecipato con la
loro presenza e ringrazio anche gli
assenti istituzionali regionali che, con la loro
assenza giustificata o no, hanno dato ugualmente
risposte facendoci comprendere che loro non hanno
risposte da dare alla distruzione del sapere! E chi
come noi ha creduto in loro deve in un certo qual
modo ricredersi poiché agiscono non con il cuore ma
in base a logiche di interessi e di poteri forti
come le lobby
politiche sindacali di partito di opportunismo… Il
solo fatto che ci distingue da tutti, l’agire come
genitori senza altri interessi, mettendo al primo
posto l’ essere umano non so quanti altri lo
facciano e possono affermarlo senza ombra di
mentire!
E, quanto affermo non è una resa ma solo, volere
ancora più tenacemente andare avanti,credendo fino
in fondo nelle nostre idee e cioè,in una politica di
tutti e per tutti,in una scuola che sia vera scuola
per tutti che sappia trasmettere il sapere essere e
il saper fare ad ogni singolo bambino,che sappia
formare le menti al pensiero critico e non omologare
le menti a logiche di interessi che niente hanno a
che fare con la cultura ed i saper,in una società
che tiene conto delle persone, non in un ottica
utilitaristica ma umana, di tutti i discenti perchè
ognuno di essi è unico irripetibile nella loro
differenza di essere umano!
Quello che molti politici di partito hanno
scordato…non tenendone più conto. se non per meri
fini!
Alcune
delle immagini contenute nel ppt sono state reperite
dal web. Per qualsiasi problema fatemi sapere e
verranno rimosse.
L'AGE
Pompei organizza
con il patrocinio morale
del Comune di Pompei
e dell'APEI
il 26 gennaio alle ore
17,00 presso l' aula consiliare
piazza B. Longo
Il
Convegno dibattito
"una scelta per il futuro"
sulla trasformazione in atto nella scuola a partire
dai decreti legge del 2008 Scuola e famiglia: istruzioni per l'uso!!!
riflessioni in chiave pedagogica
sugli effetti che produrranno
sulla comunità scolastica.
Per
ingrandire le immagini cliccaci sopra
da Giovanna Vertova
dell'Università degli Studi di Bergamo
Si invita chiunque
abbia a cuore la scuola pubblica statale ad esserci
e partecipare Da Pompei ci saà un pulman a
disposizione di chi vorrà aderire
per info inviare un e-mail a
agepompei@age.it
Il
7-8-9 novembre a Castelvolturno "Stati generali
delle scuole del Mezzogiorno".
CHE
IL CORSO DI LAUREA DI SCIENZE DEL SERVIZIO SOCIALE
HA ADERITO AL DISSENSO SUI DL
riuniti in assemblea giorno 28 Ottobre 2008, in
continuità col movimento sviluppatosi in opposizione
ai disegni governativi (legge 133/2008, DL 137/2008,
DL 155/2008 e proposta di legge “Aprea”) volti a
smantellare l'istruzione pubblica ed il sistema
nazionale di formazione universitaria, assumono
quanto precedentemente approvato dagli studenti
della facoltà di lettere e filosofia della FEDERICO
II, hanno costituito un comitato di mobilitazione
appoggiando le iniziative della facoltà.
con consapevolezza i ragazzi/e hanno indetto un
assemblea a cui hanno aderito,moltissimi studenti.
all' unanimità dei presenti dopo ampio dibattito si
è deciso di aderire alle manifestazione che altri
atenei già hanno intrapreso per dire NO! a voce alta
ai decreti che penalizzano l' istruzione pubblica
sono,studenti di un corso che li specializzerà come
professionisti del sociale un domani, e quale voce
migliore per dire "NO" a queste norme che incidono
fortemente nel sociale nella scuola pubblica statale
che in alcune aree della nostra regione sono gli
unici luoghi di socializzazione legalità formazione
educativa oltre che didattica e culturale? sono
ragazzi/e stupendi che sanno ragionare e decidere
con la loro mente senza farsi strumentalizzare da
nessuno ed io li ho ammirati tutti perchè hanno
saputo creare unione! si sono informati documentati
e coscientemente hanno deciso le azioni che già
domani saranno visibili anche scienza sociali c'è
gridando forte il dissenso con un
Audizione informale in
Commissione VII - Camera dei deputati
in ordine al
Decreto Legge 1 settembre
2008, n. 137
Intervento dell'Associazione Italiana Genitori
La Canzone "Tieni giù le mani (Dai
nostri bambini", è stata concesso a titolo
gratuito
al Comitato GiùleManidaiBambini ONLUS, dalla
F.A.I. Federazione Autotrasportatori Italiani
(www.conftrasporto.it) per il tramite della
società "La Bambolina Edizioni Musicali Sas" e
"Moodiness Music Srl
W.Bassani-Musica.W.Bassani-a.Bassani-Parole.Arrangiata
da Cristian Henri Sementina. Arrangiamento
corale e direzione M.o Antonio Barcella
con il CORO ANGHELION GREEN di Nembro(BG).
Cantante PETER BARCELLA.
Ieri 30/06/08 si è svolta nei locali della scuola IPSAR LUIGI DE MEDICI la Manifestazione conclusiva
del
Progetto”Scuole Aperte “
Alla presenza del responsabile del coordinamento
Scuole Aperte della Regione Prof.re Nello
Minervino,del Dirigente Scolastico Virginio Ferrara
del Presidente Ascom di Ottaviano e la Presidente
Age Pompei
Il
Dirigente ha espresso soddisfazione sia perchè il
progetto ha visto rientrare a scuola gli adulti e i
ragazzi usciti da percorso scolastico con un altra
visione...creando relazioni sociali e sia perchè il
progetto ha visto il coinvolgimento del territorio
attraverso le associazioni partner del progetto
come:il Comune di Ottaviano,l'AGE Pompei,VI
Distretto Industriale Ascom Ottaviano, Associazione
Chaplin,COE Ottaviano,ha Ringraziato tutti per la
fattiva cooperazione.
Il
Prof.re Minervino prendendo la parola ha spiegato
come la progettualità delle oltre cinquecento scuole
abbia permesso di costruire relazioni,di offrire a
quanti hanno lasciato i percorsi formativi di
rientrarci con attività anche, di formazione
lavorativa come questa dell' IPSAR. Ha poi,Informato che
la regione anche per il 2008/2009 ha investito nel
progetto Scuole Aperte... con alcune variazioni, ma
non discostante dai precedenti bandi.
La
presidente AGE Pompei nel ringraziare tutti i
presenti, ha voluto ulteriormente dare importanza al
coinvolgimento degli adulti,e del territorio. Solo
con una
maggiore e fattiva cooperazione con l' istituzione
Scolastica, si potrà garantire una società migliore,perchè insieme
essendo le due primarie agenzie
educative (Famiglia- Scuola)possono riuscire a
svolgere al meglio quel ruolo che esse hanno in
comune la formazione dell'essere umano!
Il
Presidente Ascom anche Esso, nel ringraziare ha
espresso rammarico per la previsione paventata dal
Dirigente, che la scuola
non possa continuare su questa strada intrapresa per
motivi di ristrutturazione degli edifici!
Alla fine dei ringraziamenti da parte di tutti gli
ospiti si è auspicato che possano subentrare eventi
nuovi che portino anche l' anno venturo a svolgere il progetto,
da tutti ritenuto valido!
I
corsisti alla fine delle relazioni, si sono
cimentarsi nella preparazione di dolci,pizze, pane,
focacce, competenze queste acquisite con i corsi a
cui hanno partecipato con il progetto Scuole Aperte a
questo si sono aggiunti i sommelbar che hanno servito il
tutto con ottimo vino.
L' AGE Pompei, da anni ha a cuore il benessere dei
bambini, la centralità dell' essere umano e il suo
contesto socioambientale. Ritenendo che i disagi
derivanti da situazioni socioambientali debbano
essere affrontati nelle scuole su basi pedagogiche
piuttosto che con la medicalizzazione,o con un uso
esagerato di sostanze dannose per la salute
psicofisica dei bambini.Aiutando anche i genitori a
comprendere e saper gestire situazioni difficili.
Sapendo per certo che un buon Pedagogista può fare
molto anche nel rapporto docenti-genitori-figli. Ed
è necessario e importante rivalutare nella scuola la
Pedagogia, i Pedagogisti, i Formatori Pedagogici.
diventa anche tu referente di scuola protetta
per andare al sito clicca alla voce link
in elenco troverai il
link da cui puoi accedere al sito
Bozza di Manifesto da
Comunicare, legge
della vita
di
Danilo Dolci
CONSAPEVOLI CHE:
- l'inaudita
complessità dei problemi, in un mondo che si dibatte
tra la morte
ed una nuova vita,
richiede analisi e intuizioni approfondite per le
quali ognuno può arrecare il suo apporto personale;
notevoli opportunità di resistere, scegliere e
inventare vengono evase da chi poi si lamenta
vittima ( il conformismo gregario deriva, dovremmo
ormai sapere, tanto dalla mancanza di
autodeterminazione come dalla paura); non è
possibile comunicare senza l'impegno sincero, non
violento,
creativo, di ogni
partecipante, mentre d'altronde lo sviluppo della
creatività richiede l'effettiva capacità di
comunicare, connettere; il comunicare autentico (
difficile e raro esito di attenta reciprocità, non
soltanto vicenda di simboli, parole) rinforza i
sistemi immunitari della vita terrestre, ci libera
dalle nostre parassitosi e si concreta in fonda
economia, è indispensabile alla crescita civile: nel
comunicare la probabilità
dell'informazione-fecondazione si amplia
potenziandosi e verificandosi complessivamente;
CI APPELLIAMO
a chi più avverte
l'immensa portata di questa problematica per la vita
del mondo, a tutti coloro cui non sfuggono gli
intimi nessi tra la valorizzazione delle intime
risorse inesplorate, e la pace -o tra sfruttamento e
violenza - a chi nei più diversi contesti esercita
un pur varia funzione educativa;
INVITIAMO CIASCUNO,
DOVUNQUE POSSIBILE, A
promuovere,
soprattutto con i giovani, iniziative in cui ognuno
possa esprimersi (tra loro e con chi li può aiutare
a trovarsi, identificarsi) per riconoscere i propri
bisogni concreti; emancipanti iniziative che
rendano possibili valutazioni comparative: ai fini
della crescita personale e di gruppo è necessario
potersi concretamente esprimere? poter comunicare?
Per
chi volesse approfondire può ciccare sui link
sottostanti
Consiglio a tutti di
leggere Danilo Dolci per comprendere il nostro
tempo,cosa noi possiamo fare per i nostri giovani,
per un mondo migliore!
Stella Carfora
Scuola-Federalismo
Da settembre 2009, potrebbe scattare
il federalismo scolastico previsto dalla
Costituzione (nuovo Titolo V, approvato nel 2001),
con un radicale trasferimento di competenze e poteri
alle Regioni nel governo del sistema di istruzione e
formazione.
Cosa cambia nella scuola?
Molto cambia. Molte decisioni oggi
prese nel palazzo di viale Trastevere a Roma
sarebbero dislocate in 20 luoghi diversi, nei
capoluoghi di ogni regione.
Si andrà quindi verso tanti sistemi
scolastici differenti?
Studiare a Roma sarà diverso rispetto
a Palermo a Napoli o a Milano e Bologna?
A mio parere, manca la consapevolezza
che già adesso esistono tante scuole diverse, di
regione in regione e di provincia in provincia:
scuole a diverse velocità. Oggi in Italia
bisogna aver la fortuna di nascere in
aree dove la scuola funziona al meglio, e non è uno
scherzo. Il problema quindi va ribaltato.
Riuscirà il federalismo scolastico ad
assicurare un sistema formativo in grado di colmare
le differenze tra le aree di eccellenza e quelle
critiche?
Certo, sui risultati ottenuti dagli
allievi influiscono in modo significativo diversi
fattori esterni, dal contesto
territoriale e socio-culturale all’estrazione
familiare, ma a questi fattori di differenziazione
dei risultati si sommano oggi anche quelli,
afferenti alla struttura dell’offerta, che sulla
carta dovrebbero invece essere
omogenei sul piano nazionale (dal
numero di allievi per classe alla disponibilità di
laboratori e tecnologie), e che di fatto non lo
sono, e anzi concorrono potentemente ad accrescere
le differenze
Riflessioni:
Ho sempre e più
volte scritto, anche consegnando documenti ai
Sottosegretari e Ministri dell’ istruzione ciò che
adesso mi trovo a leggere. Da anni come AGE Pompei
affermiamo che, abbiamo un sistema scolastico a due
velocità. Anche non avendo competenze di statistiche
conosciamo la realtà come e meglio di molti. Non ci
voleva la lampada di Aladino per capire l’enorme
divario che si sta perpetrando gradualmente da
anni,e sotto silenzio di questa grandissima
differenza che esiste tra nord e sud. Le scuole
diventeranno alcune di eccellenza, altre saranno
scuole di scarto e gli italiani stanno a guardare…da
anni si assiste ad un graduale ma sistematico
disinteresse da parte di tutti, anche dei genitori è
questo è gravissimo , sarà ancora più accentuata la
differenza tra nord e sud. Noi genitori non siamo
capaci di far mettere la scuola al primo posto nei
programmi di chi ci rappresenta, è però pur vero
che, abbiamo poche risorse ma questo inciderà
enormemente su i nostri ragazzi che avranno dal
sistema scolastico opportunità differenti ampliando
maggiormente questi divari. non è ragionevole, non
lo posso concepire che non si possono avere le
stesse opportunità se non si hanno i mezzi!
Tutto questo sta
disattendendo, a ciò che i padri costituenti
scrissero mettendolo per inciso nella nostra
costituzione!
Cosa consegneremo ai nostri ragazzi?
Quale futuro stiamo loro preparando?
Mi chiedo spesso, se saremo in grado
di farli divenire uomini liberi pensanti con le
proprie menti. O se, come già adesso sta accadendo
anche grazie alla globalizzazione e ai mass media
che fanno uso distorto delle informazioni,
consegneremo loro una società, dove vige la
dittatura della trasparenza, che non tiene conto
dell’ essere in quanto unico e irripetibile, ma
dell’ apparenza. Creando così sottocultura e
ignoranza!
Quindi vi chiedo a quanti avranno la
bontà di leggermi se,
è questo il mondo che vogliamo
consegnare ai nostri ragazzi?
Stella Carfora
IL
5 X MILLE DELL’IRPEF
A FAVORE DELL’A.Ge di Pompei
Per il tuo 5 mille da destinare alle associazioni di
volontariato ONLUS. Firma a favore dell’ A.Ge di
Pompei Onlus di diritto
E’ una scelta che non costa nulla se non il tempo di
apporre nell’apposito riquadro del CUD, del 730 o
del Mod. UNICO, la propria firma con l’indicazione
del codice fiscale dell’Associazione. Se credi che
la famiglia i genitori,debbono avere voce; sostieni
l' AGE Pompei.
I fondi raccolti sosterranno l’attività dell’A.Ge.di
Pompei, per la formazione dei genitori e il loro
sostegno nell’attività di rappresentanza dei loro
diritti presso i principali tavoli di contrattazione
e in attività che coinvolgono scuola e famiglia.
A.Ge. Pompei C.F. 90037370633
Ogni contribuente può esprimere la propria
preferenza apponendo la firma nell’apposito riquadro
del CUD 2006, del 730/1-bis redditi 2006 o
dell’UNICO persone fisiche 2007, indicando il numero
di codice fiscale dell’Associazione alla quale vuole
destinare il 5 per mille. I contribuenti che
presentano il mod. 730 o il mod. Unico, esprimeranno
la propria preferenza all’interno dei due modelli,
insieme a quella per l’8 per mille. Invece il
contribuente che riceve il CUD e che non è tenuto
alla presentazione del modello Unico o non intende
presentare il mod. 730, in quanto non ha altri
redditi imponibili, presenterà la scheda in busta
chiusa a uno sportello di banca o di un ufficio
postale, che la trasmetteranno gratuitamente
all’Amministrazione finanziaria. E' possibile
rivolgersi anche a un Caaf, ma il servizio potrà non
essere gratuito. Sulla busta dovranno essere
riportati: cognome, nome e codice fiscale del
contribuente e l’indicazione “SCELTA PER LA
DESTINAZIONE DEL CINQUE PER MILLE DELL’IRPEF”. La
scadenza è la stessa prevista per la dichiarazione
dei redditi Mod. Unico 2006 Persone fisiche.
4000 Cattedre in meno in Campania
Le disposizioni del decreto interministeriale
inerenti l’organico del personale docente e Ata
per l’anno scolastico 2008/2009 - trasmesso con
la circolare n. 19 del 1 febbraio 2008 -
determinano un peggioramento dell’offerta
formativa ed educativa della scuola, soprattutto
della scuola del sud.
I “tagli” previsti dalle leggi finanziarie
del 2007 e del 2008 colpiscono infatti tutte le
regioni dell’Italia meridionale. In Campania il
ridimensionamento degli organici è di circa
quattromila unità (sulle 11.000 unità tagliate a
livello nazionale).
A differenza di quanto accade in altri comparti
della pubblica amministrazione, dove
l’intervento di razionalizzazione investe la
sola dimensione quantitativa dei servizi
offerti, nell’istruzione pubblica le nuove
disposizioni compromettono in modo grave la
stessa possibilità di fare scuola. Tra le tante
misure previste dal decreto le seguenti sembrano
particolarmente dirompenti:
I parametri previsti dal D.M. n. 331/98, che
regolamentavano il numero degli allievi per
classe e lo sdoppiamento delle stesse, sono
aboliti senza nessuna possibilità di deroga.
Si conferma la tendenza a superare
progressivamente l’organico di fatto, il che
significa predeterminare i bisogni ancora prima
che essi si siano manifestati.
Tutte le sperimentazioni previste dal D. M.
234/2000 saranno ridimensionate.
L’organico funzionale nella scuola primaria
abolito
Il tempo pieno dovrà rispondere ai vincoli più
rigidi rispetto al passato.
Non sarà possibile attivare corsi serali con un
numero di allievi inferiore a venti unità. “A decorrere dall’anno scolastico 2008/09, ai
sensi dell’art. 2, comma 413, della legge n.
244/2007, la dotazione organica dei posti di
sostegno per l’integrazione degli alunni
disabili è determinata sulla base del 25 per
cento delle sezioni e delle classi previste
nell’organico di diritto dell’anno scolastico
2006/2007”. Quest’ultima misura ci sembra molto
grave perché tende alla predeterminazione del
numero di soggetti in situazione di disabilità,
con buona pace della retorica sulla centralità
della persona, sul nuovo umanesimo e altre
“utopie” ministeriali.
Questa “razionalizzazione”depotenzia le capacità
delle scuole di rispondere in modo adeguato al
disagio e alla dispersione. Nella nostra regione
- dove decine di migliaia di allievi disertano
le aule scolastiche e il degrado e la
criminalità imperversano - negli ultimi anni le
scuole hanno rappresentato un avamposto della
democrazia, proponendosi quali fabbriche diffuse
di legalità e di orientamento esistenziale.
Centinaia le “scuole aperte”, grazie al piano di
alfabetizzazione alla cittadinanza attiva
promosso dall’assessorato regionale, centinaia i
laboratori e gli operatori impegnati. Il piano
di razionalizzazione rischia ora di
compromettere questo lavoro capillare perché
destruttura gli ambienti di apprendimento,
minaccia l’integrazione sociale e indebolisce
globalmente le possibilità progettuali della
scuola dell’autonomia.
Le associazioni professionali degli insegnanti
CIDI e AIMC, l’ANDIS (Associazione Italiana
Dirigenti Scolastici), il Coordinamento Genitori
Democratici, “Tuttiascuola” l’AGE (Associazione
genitori Pompei), la FISH Campania rivolgono
un pressante appello al Ministro della Pubblica
Istruzione perché il decreto interministeriale
venga ridisegnato nelle sue parti essenziali;
sollecitano i sindacati, le istituzioni
regionali, comunali e provinciali a promuovere
tutte le iniziative necessarie in difesa del
diritto allo studio e indicono una
Conferenza stampa
per Giovedì 13 marzo alle ore 11,30 presso la
SMS Tito Livio(largo Ferrandina n. 3 Napoli)
I docenti delle
scuole di ogni ordine e grado, i dirigenti
scolastici, i genitori, gli studenti, i
rappresentanti delle istituzioni sono invitati a
partecipare.